Il caso relativo alla presenza di amianto nel Liceo Camillo Golgi di Broni entra in una nuova fase. Lo Sportello Amianto Nazionale ha costituito una Task Force legale nazionale con l’obiettivo di approfondire la vicenda sotto il profilo amministrativo, penale e civile e ricostruire quanto accaduto negli ultimi anni.

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Tra i professionisti chiamati a farne parte figura anche l’Avv. Vincenzo Visone, al quale è stato affidato il fronte civilistico e, in particolare, la valutazione delle eventuali azioni esercitabili a tutela delle famiglie coinvolte.

Una Task Force per ricostruire la vicenda del Liceo Golgi

L’iniziativa, voluta dal Presidente dello Sportello Amianto Nazionale Fabrizio Protti, coinvolge gli Avv. Virginia Raggi, Sara Di Cunzolo, Antonio Indolfi e Vincenzo Visone, affiancati da oltre trenta professionisti ed esperti del settore amianto.

L’attività si svilupperà lungo tre direttrici principali: amministrativa, penale e civile.

Sul piano amministrativo, l’obiettivo dichiarato dallo Sportello è ricostruire lavori, manutenzioni, censimenti, valutazioni del rischio, controlli, comunicazioni, autorizzazioni e procedure adottate nel corso degli anni.

Sul fronte penale, invece, l’attività riguarda il procedimento aperto presso l’Autorità giudiziaria di Pavia. Lo Sportello precisa che la finalità non è anticipare valutazioni riservate alla magistratura, ma fornire agli inquirenti una ricostruzione documentale della vicenda.

Il ruolo dell’Avv. Vincenzo Visone nel fronte civile

È sul terzo versante, quello civilistico, che si inserisce direttamente l’attività dell’Avv. Vincenzo Visone, indicato dallo Sportello Amianto Nazionale come esperto in contenzioso civile in materia di amianto.

Il suo compito sarà quello di valutare la condotta dei soggetti coinvolti sotto il profilo civilistico e verificare l’eventuale sussistenza dei presupposti per azioni a tutela delle famiglie.

L’analisi riguarderà gli eventuali danni patrimoniali e non patrimoniali concretamente dimostrabili e la posizione delle persone interessate dalla vicenda, compresi i genitori che, pur manifestando preoccupazione, non abbiano avuto la possibilità di trasferire i propri figli in altri istituti per mancanza di posti o di soluzioni alternative.

La valutazione giuridica dovrà necessariamente partire dai singoli casi e dalla documentazione disponibile: l’eventuale riconoscimento di una responsabilità civile e di un conseguente diritto al risarcimento richiede infatti l’accertamento dei relativi presupposti.

Danno patrimoniale e non patrimoniale: cosa dovrà essere valutato

Dal punto di vista civilistico, una vicenda di questa complessità impone di distinguere tra le diverse conseguenze eventualmente subite dalle persone coinvolte.

Il lavoro legale dovrà quindi verificare, caso per caso, l’esistenza di un danno concretamente dimostrabile, la sua natura e l’eventuale collegamento con le condotte oggetto di accertamento.

È un passaggio fondamentale: la presenza di una situazione potenzialmente pregiudizievole non determina automaticamente un diritto al risarcimento. Ogni eventuale pretesa risarcitoria deve essere supportata dagli elementi richiesti dall’ordinamento e valutata sulla base delle circostanze specifiche.

Proprio per questo la raccolta e l’analisi della documentazione assumono un ruolo centrale nell’attività della Task Force.

Sotto esame anche gli atti degli ultimi anni

L’indagine annunciata dallo Sportello Amianto Nazionale non riguarderà soltanto gli avvenimenti più recenti.

Sul piano amministrativo si intende ricostruire la filiera delle decisioni e dei controlli, mentre sul versante penale è stato richiesto un approfondimento sui fatti, sulle manutenzioni, sulle ristrutturazioni e sulle demolizioni che hanno interessato il Liceo Golgi dal 2017 a oggi.

Particolare attenzione viene inoltre riservata all’informativa del 9 settembre 2026 destinata a studenti, docenti e personale scolastico. Secondo quanto riportato dallo Sportello, il documento dà conto della presenza di amianto nelle pareti perimetrali e divisorie dell’edificio e contiene una serie di indicazioni precauzionali, oltre alla previsione di monitoraggi periodici e campionamenti dell’aria. Le valutazioni critiche sul significato di tali misure sono, allo stato, quelle formulate dallo Sportello e dovranno essere esaminate nelle sedi competenti.

La tutela delle famiglie al centro dell’azione civile

Lo Sportello Amianto Nazionale ha annunciato che metterà i propri professionisti a disposizione delle famiglie e che sarà organizzato un incontro online per presentare la Task Force, illustrare le tre linee d’intervento e spiegare le modalità attraverso le quali gli interessati potranno eventualmente conferire mandato ai legali.

Per l’Avv. Vincenzo Visone, l’attività si concentrerà dunque sull’esame degli aspetti civilistici della vicenda e sull’individuazione degli strumenti di tutela eventualmente disponibili per le persone coinvolte.

Un lavoro che richiederà l’esame della documentazione, la ricostruzione dei fatti e la valutazione delle singole posizioni, con un principio essenziale: accertare gli eventuali profili di responsabilità e verificare, sulla base di elementi concreti, quali forme di tutela possano essere effettivamente esercitate dalle famiglie.

 

Vincenzo Visone
Avvocato Civilista